Del primo dilemma ne avevo parlato qua (risolto, perche' sabato ho fatto finalmente una serata da dj come volevo io, ed e' andata benissimo).
Parliamo adesso del dilemma piu' serio: votare o non votare?
Non e' il dilemma di una probabile astensionista, semplicemente si puo' anche formulare cosi':
Attraversare l'italia per votare?
Farmi 18 ore di treno (o di autobus) per andare e altrettante per tornare in pochi giorni solo per votare?
Questa volta le elezioni erano vicine alla Pasqua, quindi sono riuscita a organizzarmi, ma spesso non ci sono riuscita, e come me moltissimi studenti universitari, moltissimi lavoratori fuori sede non lo possono fare...
Qualcuno mi potrebbe dire: perche' non hai cambiato la residenza? Perche' per farlo dovrei avere la sicurezza di rimanere in una casa per piu' anni, che i documenti e quanto mi riguarda non vada perso se cambio casa, ecc. Inoltre molti fuorisede non hanno nemmeno un contratto di affitto regolare (io per fortuna al momento ce l'ho).
Qualcuno mi potrebbe dire: perche' non viaggi con l'aereo? se me lo pagate voi...
Potrei votare da qua (Siena) invece di tornare in Sicilia... ma posso veramente? due anni fa (credo fosse per le europee) andai a informarmi all'ufficio elettorale di Siena, e mi risposero che non potevo, nonostante continuassi a insistere.... una settimana dopo le elezioni scoprii che un mio amico col mio stesso problema invece aveva insistito e aveva potuto votare... allora qual e' la legge? qual e' la verita'? forse all'ufficio elettorale di Siena non conviene avere un carico di lavoro enorme creato da tutti gli studenti che non possono tornare a casa?
E se anche potessi votare per le elezioni nazionali, il mio voto si sommerebbe ai voti della Toscana, credo...
E se anche potessi votare per le elezioni nazionali, fra circa un mese ci saranno le elezioni regionali in Sicilia, a cui tengo a partecipare perche' questa volta c'e molto in gioco...
Perche' non si puo' votare per corrispondenza all'interno dello stesso paese come in tante altre nazioni civili?
Gli amici spagnoli, inglesi, americani che ho mi hanno confermato che spesso hanno votato per corrispondenza, sia perche' si trovavano in Italia, sia perche' si trovavano nella loro nazione, ma lontani dal luogo di residenza.
Bisogna per forza tornare al proprio luogo di origine a dorso di mulo (ehm, di treno) come fecero i genitori di un certo Gesu' circa 2000 anni fa per un censimento?
Ovviamente tutti a preoccuparsi del voto per gli italiani all'estero, ma del diritto di voto per gli italiani in Italia non ne parla nessuno...
Aggiornamento: oggi ho parlato con delle ragazze molto bene informate, mi hanno detto che alle precedenti elezioni avevano potuto votare fuori sede, adesso con la nuova legge elettorale col premio di seggi regionale per il Senato non si puo' piu'...
le cose peggiorano invece di andare a migliorare...

