martedì, 16 gennaio 2007

Canzoni che fanno luce

Mentre le votazioni sui "cd del cuore" (e di pancia) del 2006 continuano qui sotto (votate votate votate!), qualcuno mi ha chiesto di fare votare anche le canzoni che hanno segnato l'anno appena passato. Secondo me e' forse un po' troppo dispersivo, pero' se volete potete farlo nei commenti di questo post; probabilmente non ne verranno fuori delle ripetizioni tali da potere fare una classifica, perche' le canzoni sono ancora piu' personali degli interi cd...

Se e' difficile che un album mi appassioni senza che abbia cuore e talento (anche se l'opposto mi succede spesso, ovvero un buon album che non mi appassiona), una canzone puo' invece permettersi certe frivolezze per cui il mio metro di giudizio cambia. Cosi' puo' succedere che mi affezioni a leggerezze come "Asereje' " o a pezzi quasi jazz come "Comme à la radio" di Brigitte Fontaine & Art Ensemble of Chicago (qui il bellissimo testo, se avete bisogno di una traduzione al volo chiedete pure) [scarica]; a "My Love" di Justin Timberlake e il suo "synth temibile e distruttivo" (come l'ha definito maxcar, sul suo blog anche i remix dubstep), o a "This Time" dj Dj Shadow (uno dei pochi pezzi che mi appassiona del suo ultimo cd) [scarica].

Non bisogna mai avere pregiudizi con le canzoni, solo cosi' puoi scoprire dei piccoli gioiellini o non lasciarti condizionare dai pareri altrui: se non impazzisco per Raf, ma mi sono innamorata al primo ascolto del suo ultimo singolo, "Il nodo", un motivo ci sara' [scarica] (ho scoperto solo dopo che il brano era stato scritto insieme a Pacifico, uno dei migliori cantautori italiani); se "Cirano" di Guccini (di cui gia' non mi piace quasi niente) mi ricorda Marco Masini, un motivo ci sara' (ho scoperto solo molto dopo che co-autori di questa canzone sono Dati e Bigazzi, co-autori di molti brani di Masini).

Hanno un gusto particolare poi le canzoni scoperte tramite un film o che, pur non risultandomi sconosciute, dopo la visione di un film vi rimangono associate nella memoria (ne avevo gia' parlato qui). Cosi' per una strana coincidenza mi e' capitato negli ultimi due giorni di vedere due film che dovevo recuperare da un po', ovvero "Closer" di Mike Nichols e "Il caimano" di Moretti, e di ascoltare in entrambi per la prima volta la stessa bellissima canzone di Damian Rice, "Blower's Daughter" [scarica].

Un altro di questi pezzi "cinematografici" e' "Mad World" nella versione di Gary Jules contenuta in "Donnie Darko" (l'originale e' dei Tears for Fears?) di cui ho recentemente scoperto un video che la rende ancora piu' speciale, con la regia di Michel Gondry. Qualsiasi cosa faccia questo francese dal tocco geniale diventa preziosa, come i suoi numerosi video musicali o spot, come il film "Se mi lasci ti cancello" (meglio il titolo originale "Eternal Sunshine of the Spotless Mind"). Ci sono buoni motivi per pensare che anche "L'arte del sogno" in uscita nei cinema il 19 gennaio, sara' un altro capolavoro.


Gli mp3 sono scaricabili con disponibilita' e durata limitata, e sono per conoscere e valutare i brani; se vi piacciono comprate gli originali :-)
fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 03:58 | link | commenti (14)
categorie: musica, cinema, film, video, file audio
venerdì, 17 novembre 2006

Canzoni come vestiti per film

[se qualcuno avesse letto qui a fianco di una mia serata sabato al Cambio, corregga l'agenda, c'e' stato un cambiamento di programmi, per questa settimana mi trovate stasera, venerdi']

Chissa' perche' le canzoni ascoltate al cinema, soprattutto certe canzoni, e soprattutto se sono nella parte finale del film, o magari proprio sui titoli di coda, ti si stampano in testa e non vogliono piu' andare via; e quando qualcuno ti chiedera' "com'era il film?", non potrai fare a meno di ricordare quel pezzo e quasi di rispondere "c'era una canzone bellissima...", come se tutto il resto contasse poco o niente.

Mi e' successo con "By this river", di Brian Eno, presente in "La stanza del figlio" di Moretti, che mi ha salvato nella memoria un film che altrimenti mi sarebbe piaciuto poco, legata com'era alle scene finali dell'arrivo alla frontiera Italia-Francia e al mare...

Mi e' successo con "Nuovomondo" di Crialese, e sono impazzita a cercare la versione della canzone "Sinnerman" presente sui titoli di coda; dappertutto su internet viene accreditata a Nina Simone, ma forse sono giunta alla conclusione che la versione presente nel film sia una cover dei 16 Horsepower (primo gruppo del fondatore dei Woven Hand, se ne era parlato qui). Se qualcuno di voi mi puo' confermare, o anche solo dare qualche indizio...

Mi successe con "A Whiter shade of pale" dei Procul Harum, contenuta in due film usciti qualche anno fa ma a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro: "Denti" di Salvatores e "I cento passi" di Giordana. E poi anche con "Destino de Abril", nel film "Collateral" di Michale Mann, e "Noite e luar" interpretata da
Patrizia Laquidara in "Manuale d'Amore" di Veronesi (di queste canzoni ne avevo parlato qui).

E mi e' risuccesso l'altra sera con "A casa nostra" di Francesca Comencini; un film che non e' un capolavoro, ma ha la sua atmosfera, che costruisce bene, fra Milano di notte, case e hotel di lusso e alloggi popolari, magazzini di supermercati, benzinai e banche, parchi con le prostitute, ospedali, e il Duomo di Milano a fare da cornice a tutto...e i soldi, e l'amore, e intrecci di vite diverse... (e' un periodo che "si usa" fare i film con storie che si intrecciano e i cui fili tiri solo alla fine, ma a me non dispiace per niente, e infatti ho adorato "Babel" di Inarritu)...
La musica dicevo, per la precisione una canzone, che gia' avevo riconosciuto nel trailer di "A casa nostra", un pezzo dei Sigur Ros che si intitola "Untitled 1", tratto da un album che si intitola () (si, proprio cosi', due parentesi e basta, se volete potete chiamare Untitled pure lui), pubblicato nel 2002; se ce l'avete (se non lo conoscete cercatelo, scovatevelo, compratevelo, fatevelo regalare) spegnete per un attimo le luci della vostra stanza di sera, ascoltate il brano e guardate fuori dalla finestra...per un'attimo sarete dentro un film anche voi...


Aggiornamento 24/11/06
Francesco Chiantese e Maxcar mi hanno confermato (vedi commenti) che la versione di "Sinnerman" presente nel film e' effettivamente quella di Nina Simone. Si vede che in quel momento le mie orecchie
non sono state abbastanza lucide, o comunque non lo era il ricordo che mi hanno lasciato di quel momento. In ogni caso la versione dei 16 Horsepower e' talmente bella che merita di essere citata e, soprattutto, ascoltata.
fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 00:12 | link | commenti (17)
categorie: musica, cinema, deliri, mie date live
domenica, 15 ottobre 2006

So' soddisfazioni

[se cercate info sull'FdF Night Live leggete il post qui sotto; la raccolta del materiale per la trasmissione di quest'anno continua...]

Giovedi' notte verso le due (o dovrei dire meglio venerdi') stavo facendo due chiacchiere con la mia amica Camilla prima di tornare a casa, quando a un certo punto una macchina si ferma puntando i fari verso di noi; premesso che il centro di Siena e' tranquillo anche a quell'ora li', il pensiero comune di entrambe e' stato: "chi sara' mai? e che vuole?".
Ed ecco che dalla macchina ferma si abbassa un finestrino, dentro ci sono tre ragazzi, e quello al volante mi guarda e dice: "Grande! ma tu sei la dj del Cambio! Complimenti!"
E dopo avermi stretto la mano (mi ero avvicinata per capire meglio cosa dicesse) saluta e se ne va, lasciando me e la mia amica abbastanza esterrefatte...
Comunque so' soddisfazioni...

Quest'estate ho avuto il piacere di conoscere zandro, siculo come me; ieri sera e' stata la volta di giacomo, fiorentino capitato per una sera a Siena con tutta una serie di strane coincedenze (il raduno di un forum, di cui conoscevo l'organizzatore, radiofonico come me). Certo che conoscere i bloggers che leggi, e che improvvisamente si materializzano davanti ai tuoi occhi che nemmeno il teletrasporto di Star Trek, so' soddisfazioni...

La serata di ieri al Cambio e' andata abbastanza bene, e vedere quando si stacca la musica certi strani sguardi rilucenti di chi ha ballato (che dite? e' solo colpa dell'alcool? non solo, dai...) che ti chiedono "ancora un pezzo", so' soddisfazioni...

Vedere un film come Nuovomondo di Crialese, e risentire quel dialetto siciliano (una volta tanto senza la forzatura che ci mettono gli attori non siciliani quando lo imitano) che fa parte di te, e che anche se a Siena non parlo e' in realta' la prima lingua, la lingua della quotidianita', quella che meglio esprime le cose di tutti i giorni; guardare un film che non e' esuberante, ma tiene le emozioni sotto il pelo dell'acqua, non sbattute in primo piano come in certi reality, ma non per questo assenti; immergersi nella visione onirica di un nuovomondo, che nel film rimane solo immaginato con fiumi di latte e alberi da cui piovono monete, ma non per questo e' assente; tutte queste so' soddisfazioni che ancora qualcuno al cinema sa dare. Speriamo che la candidatura italiana agli Oscar ci dia molte soddisfazioni...

fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 06:10 | link | commenti (19)
categorie: cinema, film, me , deliri, wanna be a dj
mercoledì, 04 ottobre 2006

Festival/3

Ed eccomi con l'ultimo post di recensioni di film visti al Siena Film Festival (sul sito trovate sinossi complete, schede tecniche e molto altro).

3 Needles - regia di Thom Fitzgerald - Canada 2005
3 aghi, ovvero 3 storie di AIDS, una ambientata in Cina, una in Canada, la terza in Africa, che in realta' potrebbero ognuna costituire un film a se'. Se poi consideriamo che in sala e' stato proiettato il 'Director's cut', ovvero la versione del regista, piu' lunga, si capisce perche' il film nonostante la tematica, nonostante la bellezza della fotografia e delle tre storie, possa risultare pesante.
Sicuramente l'episodio piu' bello e piu' convincente e' quello ambientato in Cina (con Lucy Liu nei panni di una donna che lucra su donazioni illecite di sangue), buono quello girato in Canada (un giovane attore porno falsifica il suo test e contagia le attrici con cui lavora), poco convincente quello africano (Chloe Sevigny nei panni di una suora bianca che scende a compromessi pur di salvare delle vite non mi sembra abbastanza tormentata, e la storia nel complesso non e' troppo verosimile).
Interessante, ma non abbastanza da farmi uscire soddisfatta se avessi speso i soldi del biglietto.
[Sito ufficiale]

One Day in Europe - regia di Hannes Stohr - Germania 2005
La finale di Champions League fra Deportivo La Coruna (squadra della Galizia spagnola) e il Galatasaray (Instanbul), giocata a Mosca, diventa lo spunto per un giro d'Europa; fra commissariati, poliziotti umani o troppo rigidi, ladruncoli e piccoli imbroglioni, turisti, pellegrini, tassisti e donne in viaggio d'affari, tifosi teppisti e famiglie intere che tifano, forse l'Europa non e' cosi' diversa da un suo estremo geografico all'altro.
Per curiosita' ho cercato notizie su quale fosse l'anno della finale in questione, e non ne ho trovato traccia. Come spesso succede il calcio e' solo un pretesto per parlare d'altro. Film divertente nella sua babele umana, linguistica e monetaria (in Russia e in Turchia i turisti chiedono la conversione in Euro, mentre nella Spagna dove l'Euro e' in vigore un poliziotto ha bisogno di convertire ancora in pesetas per capirci qualcosa )...
[Sito ufficiale]


A soap
(titolo originale "En soap") - regia di Pernille Fischer Christensen - Danimarca 2006
Una telenovela, come dice il titolo di questo film, o meglio, un film che prende le forme di una telenovela, ma solo apparentemente. Un uomo che ha deciso di diventare una donna, quando a sconvolgere i suoi piani arriva una donna che si trasferisce al piano di sopra e fra i due sembra scattare qualcosa...
Delicato, toccante, a tratti persino comico, molto bravi gli attori.
Se dovesse uscire in sala (qui sembra che abbia gia' trovato un distributore italiano, anche se non si parla di una data) non lasciatevelo scappare.

12:08 a est di Bucarest (titolo originale "A Fost Sau N-A Fost?) - regia di Corneliu Porumboiu - Romania 2006
Dopo sedici anni dalla caduta di Ceausescu e' gia' tempo di bilanci storici; ma tutto viene ricondotto a quello che e' successo (o non e' successo?) in una piccola cittadina a est di Bucarest? Anche qui c'e' stata la rivoluzione? Effettivamente e' cambiato qualcosa?
Quello che da queste premesse potrebbe sembrare un film serioso e' in realta' un'affresco tragicomico della Romania di oggi, con il presunto eroe che forse e' solo un  imbroglione col vizio della bottiglia, il giornalista che si e' solo riciclato in questo mestiere, il cameramen della tv privata che riprende in modo scombinato.
Film che e' piu' teatrale che cinematografico, poiche' i dialoghi e il gioco d'attori assumono piu' importanza della storia in se', vincitore della Camera d'Oro a Cannes, pero'... e' quello che mi ha colpito meno fra tutti quelli visti nel Festival.
Uscira' fra poco in Italia, andatelo a vedere e giudicate voi.

Schnitzel Paradise (titolo originale "Het Schintzelparadijs") - regia di Martin Koolhoven - Olanda 2006
Il film piu' divertente della rassegna dopo Go Etxebeste!. La storia come in Beauty and the Bastard e' ancora quella di due persone che si amano nonostante gli ostacoli: di estrazione sociale diversa, colore della pelle diverso, s'innamorano e fuggiranno insieme. Allora se e' tutto scontato, cosa c'e' di interessante? Beh, tutto il resto! Infatti fra l'inizio e la fine abbiamo modo di vedere la vita nella cucina di un ristorante con mille risvolti esilaranti, la zia che osteggia l'amore della nipote ma s'innamora a sua volta del giovane marocchino dallo sguardo caliente, i rapporti genitori-figli e fra la cultura d'origine e quella del paese ospitante, il tutto in un mix irresistibile che quello che ho scritto non riesce a rendere se non in minima parte.
Da non perdere.

Falling Beauty (titolo originale "Falla Vackert") - regia di Lena Hanno Clyne - Svezia 2004
Se il cinema in sala subisce una crisi di pubblico dovuta alla diffusione tramite le nuove tecnologie, figuratevi come puo' andare male nella penisola scandinava, dove  la popolazione e' poco numerosa e la diffusione della lingua limitata, e comunque senza l'appeal che puo' avere la lingua italiana all'estero. Capita cosi' che un film delicato, dolcemente malinconico, come Falling Beauty non riesca ad essere distribuito come dovrebbe; peccato perche' la storia  (ancora crisi economica, rapporti genitori-figli, con i figli piu' maturi dei genitori, l'amore, la scelta di una strada nella vita) e' bella, non scontata, raccontata e recitata molto bene. Lo spunto e' quello di una coppia che per compensare a dei problemi con la banca, decide di organizzare una rapina, con l'aiuto di un giovane colombiano fuggito dal suo paese; la prima volta andra' bene, la seconda il colombiano abbandonera' la coppia nei suoi propositi, convinto anche dall'amore per la figlia maggiore dei due, e gli avvenimenti precipiteranno.
[Sito]


Ed ecco a chi sono andati i premi:
Premio del pubblico:
12:08 a est di Bucarest
Miglior attrice: Malena Engstrom per
Falling Beauty
Miglior attore: tutto il cast maschile di
12:08 a est di Bucarest
Miglior film:
Go Etxebeste!

Tutti meritati, ma quello che condivido di piu' e' quello al miglior film, sperando che possiamo presto vederlo in Italia.
Uff, resoconto terminato, anche se ci sarebbe da dire due parole sulle due anteprime dell'ultimo giorno, La mia super ex-ragazza, con Uma Thurman e Quijote, di Mimmo Palladino (gia' presentato a Venezia). Inoltre stasera, non contenta della settimana cinematografica, mi sono fiondata a vedere Nuovo Mondo di Crialese, prima che lo tolgano... ma magari si fa in un'altro post...

Intanto se sabato passate da Siena, venitemi a fare ciao ciao con la manina al Cambio, la collaborazione e' ripresa ...


fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 05:53 | link | commenti (6)
categorie: cinema, film, mie date live, da vedere da sentire da fare
sabato, 30 settembre 2006

Festival/2

Rieccomi dopo una settimana passata vedendo due film a sera, risultato: una grossa marmellata cinematografica in testa .
Stasera ci sara' la premiazione, ma intanto andiamo con ordine...
Sito ufficiale del Siena Film Festival

Go Etxebeste! (titolo originale "Aupa Etxebeste!") - regia di Asier Altuna, Telmo Esnal - Spagna 2005
Film girato interamente in basco (che come tutti gli altri film della rassegna e' stato proiettato in lingua originale con i sottotitoli), e quindi penalizzato nella stessa Spagna; sfortunato anche perche' l'idea di partenza e' la stessa del film "Mari del Sud", ovvero quella di una famiglia che a causa di problemi economici decide di inscenare una finta partenza per le vacanze, per poi trascorrerle chiusa in casa all'insaputa di tutti.
Un film divertentissimo, che alterna situazioni comiche con spunti di riflessione su problemi che non troviamo solo nei Paesi Baschi: crisi economica, l'attenzione per le apparenze e per quello che dice la gente, figli che non vogliono seguire la strada gia' stabilita per loro dalla famiglia, ecc.
Se dovessero distribuirlo in Italia non perdetelo. Sito internet

Truth or Dare (titolo originale "Wahrheit oder Pflicht") - regia di Arne Nolting e Jan Martin Scharf - Germania 2005
"Com'e' andata a scuola oggi?" - "Bene..."
In realta' e' andata male, ma Annika non ha il coraggio di rivelare ai propri genitori che e' stata bocciata, e per tutto l'anno successivo fingera' di frequentare l'ultimo anno della scuola superiore, accumulando ovviamente una bugia dietro l'altra e generando una situazione surreale dietro l'altra. Le bugia hanno le gambe corte? Forse un po' piu' lunghe di come credevamo...
Film a tratti divertente, a tratti amaro, che in fondo parla dell'adolescenza, dei sogni, del timore di non riuscire a corrispondere alle aspettative dei genitori.
Da vedere.

(continua nei prossimi post)

fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 14:41 | link | commenti (2)
categorie: cinema, film, da vedere da sentire da fare
martedì, 26 settembre 2006

Festival (ma Paola e Chiara per fortuna non c'entrano niente)

Questa settimana si svolge a Siena il Terra di Siena Film Festival; non sara' blasonato come il Festival di Venezia, o chiacchierato come il nuovo Festival di Roma, ma almeno e' gratis , cosa non da sottovalutare per le tasche degli studenti squattrinati. Ed eccomi quindi appena tornata dalla Sicilia, pronta ad una settimana di full immersion cinematografica.

Il festival comprende vari incontri collaterali con personaggi del cinema (attori, produttori, ecc), una retrospettiva dedicata a "La commedia delle donne, 1968-1988, e un concorso di film inediti in Italia. Qui il programma completo in pdf, ma date un'occhiata all'intero sito del festival.
La sezione che anche gli altri anni mi e' sempre sembrata piu' interessante e' quella del concorso. In questi giorni vi scrivero' qualche piccolo commento e consiglio su questi film, che potete provare a recuperare
nelle sale (qualora uscissero anche in Italia, ma non sempre accade), sui siti di vendita online, su Ebay, tramite download legale sui nuovi servizi di Amazon e Itunes (e insomma, se proprio non li trovate da nessuna parte... ).

I film di ieri sera

Side effects
- regia di Kathleen Slattery-Moschkau - Usa 2005
Film che assomiglia piu' a un documentario/film denuncia tipo Supersize me, o ai film di Michael Moore. Se dovessi giudicarlo come film direi che e' un po' fiacco, trama esile, storia d'amore abbastanza scontata. L'interesse del film si trova infatti in altro, ovvero nella denuncia del sistema farmaceutico americano e dei rappresentanti di farmaci, che utilizzano tutte le tattiche dei venditori, come se dovessero vendere aspirapolveri, spesso a discapito della salute del paziente. Da vedere piu' con la testa che con il cuore.
[Se non ho capito male questo film dovrebbe uscire nelle sale italiane quest'inverno. Sito ufficiale.]

Beauty and the bastard (titolo originale "Tyttö sinä olet tähti") - regia di Dome Karukoski - Finlandia, 2006
Commedia molto carina, che ripropone lo stereotipo di due persone che provengono da mondi diversi, ma proprio per questo sono attratti l'uno verso l'altra. La nota interessante e originale e' che il tutto e' ambientato nel mondo della musica finlandese: lei, ragazza di buona famiglia, destinata a fare il medico e a trascorrere la sua vita col ragazzo con cui sta insieme da sempre, vorrebbe in realta' fare la cantante di r'n'b; lui, ragazzo proveniente da una famiglia popolare, di giorno lavora in fabbrica per potere fare la sua musica, ovvero l'hip hop duro e puro, nel gruppo in cui fa il dj e produce le basi. Detto tutto cio', potrebbe sembrare che il risultato sia banale, invece, pur non raggiungendo vette di genialita', e' comunque un ritratto fresco, sincero, emozionale ma non sdolcinato, dal finale non cosi' scontato; e poi i protagonisti sono molto bravi e credibili, e l'intreccio col mondo della musica (avrete l'opportunita' di sentire dell'hip hop in finlandese!) lo ha reso ai miei occhio particolarmente interessante. Insomma, da vedere. [Sito ufficiale]

p.s Dimenticavo di dire che direttore artistico del Festival e' Carlo Verdone...
fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 16:32 | link | commenti (6)
categorie: cinema, film, da vedere da sentire da fare
mercoledì, 08 marzo 2006

Un po' di giornate...

Ci sono state un po' di giornate convulse...

Sono finite le Olimpiadi, e io, che come al solito mi appassiono alle storie di sport, ho trepidato seguendo pattinatori, giocatori di curling, snowboarders, hockeyisti, spericolati guidatori di slittini e skeleton, e quant'altro, fino ad arrivare alla cerimonia di chiusura con la premiazione proprio di un italiano vincitore dell'ultima gara...

Subito dopo c'e' stata la settimana sanremese... gli altri anni lo seguivo dalla prima all'ultima giornata, divertendomi a scoprire cio' che luccicava in mezzo al mare di canzoni tutte uguali... quest'anno l'ho seguito solo a pezzi, ma lo stesso ho annotato cosa mi aveva colpito: fra i big solo la canzone di Noah & Carlo Fava (cantautore che conoscevo solo di nome), per il resto anche Mario Venuti o altri mi hanno deluso nei pezzi che hanno portato...
alla fine la vittoria di Povia, visto il livello medio, non e' poi il peggio, considerato che almeno il ragazzo scrive testi molto delicati, nonostante musicalmente le sue canzoni si assomigliano un po' tutte...
Fra i giovani mi ha emozionato Ivan Segreto, mi ha divertito Cristicchi, mi hanno un deluso i Deasonika (ma il loro primo cd "Piccoli Dettagli al buio" rimane bellissimo), mi ha carezzato le orecchie la voce di L'Aura...

Nel frattempo sembra che dal punto di vista "lavorativo" (fra virgolette, perche' ancora per me fare il dj non e' un vero lavoro) le cose si siano un po' sbloccate... dopo due domeniche (giornata un po' sfigata, visto che qui c'e' sempre poca gente in giro) mi hanno chiamata per suonare un sabato, sempre nello stesso locale, ed e' andata molto bene, anche se ho dovuto un po' "ammorbidire" il tipo di musica... se dopo questo sabato "esplorativo" mi richiameranno, tentero' pero' di tornare a musica meno ovvia...

Ho seguito la notte degli Oscar fra Radio 1 e Televideo, non avendo Sky, e contemporaneamente ho fatto anche una nottata "asiatica", fra cibo preso al ristorante cinese e la visione del dvd di Old Boy...
Un po' di delusione per il film della Comencini che non ha vinto come miglior film straniero (a me era piaciuto molto al cine), mentre Brokeback Mountain che ha vinto "soltanto" gli Oscar come miglior regia, colonna sonora e sceneggiatura non originale... a questo punto cerchero' di recuperare Crash (Oscar come miglior film), ma credo che l'Academy abbia avuto ragione, visti i commenti di alcune mie amiche che hanno visto Crash e il fatto che Brokeback Mountain mi e' sembrato un bellissimo film, ma non un capolavoro assoluto...
E Old Boy? Non posso dire sia brutto, anzi, e' bello, ma la violenza e il sangue "tarantiniani" mi tolgono un po' il gusto di vedere un film...

Ieri c'e' stata su Rai 2 la prima puntata di Lost, telefilm americano che e' ormai un cult, e di cui sentivo parlare da mesi da coloro che l'avevano visto su Sky o ne avevano recuperato le puntate su internet... la visione ha confermato le attese: bello e appassionante come un film, pieno di misteri come X-files (se non di piu')...
Un altro telefilm meno osannato, ma altrettanto interessante, che volevo segnalarvi e' Oz; ambientanto in una prigione molto particolare, chiamata Il paradiso, va in onda ogni martedi' su Italia 1 attorno a mezzanotte...

In tutto cio' ho visto anche due concerti, qui a Siena alla Corte dei Miracoli: Cesare Basile e gli Amari, che per Siena centro sono gia' dei grandi nomi, vista la mancanza di locali adatti... ma questo e' un altro post ...


P.s.Qui accanto ho aggiunto la sezione news e appuntamenti, cosi' con un rapido colpo d'occhio potete vedere le mie prossime serate e eventuali altri appuntamenti... se proprio ci tenete a venire...


fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 01:14 | link | commenti (8)
categorie: musica, cinema, film, me , tv , mie date live, da vedere da sentire da fare
sabato, 17 dicembre 2005

a.a.a. film di Natale cercasi

Il Natale si avvicina, e si pone incresciosa la questione: qual'e' il film di Natale? Non il film migliore in assoluto uscito in sala, ma quello da vedere, magari il giorno di Natale o Santo Stefano, in compagnia di amici o parenti, non troppo intellettuale, altrimenti dopo i pranzi & i contropranzi scatta l'abbiocco...

Macchianera propone qui A history of violence di Cronenberg (La mosca, Existenz, Crash, Spider), che sara' pure un grande, ma insomma, non mi sembra un regista adatto all'occasione...

Io avevo pensato a King Kong, o a Le cronache di Narnia, ma poi ho letto le recensioni di due blogger che si trovano a New York, e che quindi li hanno visti in anteprima, e mi e' passata un po' la voglia (rispettivamente qui e qui).

Il nuovo (nuovo? se fanno sempre le stesse cose...) di Boldi & De Sica non entra nemmeno in gara... il nuovo (nuovo? ecc. ecc.) di Pieraccioni nemmeno...

In realta' avrei anche trovato la pellicola adatta... ma il dubbio e': arrivera' qui, nella profonda provincia siciliana? A guardare la programmazione locale per ora vedo solo un'imperversare di Vacanze a Miami...

Comunque la segnalazione ve la faccio, magari avrete piu' fortuna di me nelle sale della vostra zona: Kiriku' e gli animali selvaggi, seguito del piccolo gioiello Kiriku' e la strega Karaba', entrambi del regista Michel Ocelot. Kiriku' e' un cartone animato, ma ripropone una legenda africana, ed e' disegnato in maniera "africana" (non europea, ne' americana); e' quindi adatto per i bambini, per i nonni, per i no-global e gli animalisti, per i musicofili (musiche originali di Youssou n'Dour, che aveva curato anche il primo episodio, e di Manu Dibango), per i genitori, per gli scapoli...

kiriku'eglianimaliselvaggi kiriku'elastregakaraba'

Qui trovate un'intervista al regista. Se vi siete persi il primo episodio (Kiriku' e la strega Karaba') potrete vederlo senza problemi, se l'avete visto probabilmente vi innamorerete anche di questo. Insomma, a meno di clamorosi sconvolgimenti, dovrebbe essere un film di animazione con i controfiocchi.

Inizio a incrociare le dita fin da ora, sperando che esca in un cinema a me raggiungibile (tenendo d'occhio questo sito)...  

fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 23:00 | link | commenti (24)
categorie: cinema, film, da vedere da sentire da fare

Chi sono

Blogger: djdona
Nome: djdona
Sono siciliana, ma la maggiorparte dell'anno abito a Siena,dove mi sono laureata da poco in Lingue e Letterature straniere. Faccio il dj (spaziando fra rock, reggae, happy music, world music, elettronica, ovviamente non tutto nella stessa serata!) e mi interessa tutto quello che riguarda la musica e il suono (radio, teatro, sound design, cinema). Attualmente sono alla ricerca di un lavoro, se avete bisogno di un dj, o potete propormi qualcosa nell'ambito della musica e dei suoni fate un fischio (o scrivete una mail :-)
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*venerdi' 8 febbraio al Cambio, via Pantaneto, Siena, dalle 23.30 in poi

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