mercoledì, 06 settembre 2006

Aggiornamenti

Dopo un agosto trascorso per lo piu' lontano da internet, ho accumulato un sacco di nuovi post virtuali, ma vista la mia pigrizia nello scrivere non tutti diventeranno dei post reali... d'altra parte la filosofia di questo blog e' quella di essere un "blog sostenibile" sia per me che lo scrivo che per chi lo legge (niente post a raffica ).
Pero' da qualche parte devo cominciare....mmm... vediamo un po'...


Questo post su Uochi Toki e Mondo Marcio e' uno dei motivi piu' frequenti per cui qualcuno capita qui tramite Google; visto che spesso i navigatori cercano notizie sulla discografia degli Uochi Toki mi sembra giusto comunicare a quei pochi che ancora non lo sanno che dopo "Uochi Toki" e "Vocapatch" e' uscito un nuovo cd di questi geniali pazzoidi: "Laze biose", cosi' si intitola, significa "vivi nascostamente" in greco antico, e forse (le notizie in rete sono poche ed imprecise) era anche il primo nome del gruppo.laze biose

Ho avuto modo di ascoltarlo, e nonostante "Vocapatch" rimanga il mio preferito, anche quest'ultimo lavoro conferma la mancanza totale di riferimento ai luoghi comuni dell'hip hop. Se non volete ascoltare l'ennesimo rapper che ripete "yo fratelli yo, quanto sono figo, quanto sono duro, che infanzia/adolescenza/vita intera difficile che ho/ho avuto", questo e' il disco che fa per voi. Non so se vi piacera', visto che gli Uochi Toki fanno di tutto per risultare urticanti, ma di sicuro non annoia...

Un paio di links: intervista scanzonata, come loro solito, sull'ultimo cd ("Il riscontro che di sicuro sta avendo il disco e' il fatto che grazie alla sua copertina puo' essere visto a molti metri di distanza rispetto ai normali dischi che compri sui banchetti o, perche' no, nei negozi")
; la pagina della loro etichetta con info sui cd (avevo detto un paio, basta cosi').


mondo marcio live - foto by eve&dona http://djdona.splinder.com
foto di dona & eve


Sempre a proposito dello stesso post, quest'estate ho avuto l'occasione di vedere in concerto Mondo Marcio. Del fatto che mi piace molto il primo cd ("Mondo Marcio") e poco il secondo ("Solo un uomo") ho gia' detto. In realta', sebbene ascolti varie cose rap, l'hip hop canonico spesso mi annoia. E questo concerto, che rispecchia la metamorfosi (ovvero da un hip hop molto personale a un hip hop piu' "americano") non mi ha soddisfatto del tutto. Non posso dire nemmeno che non mi sia piaciuto. Insomma, quei concerti che va bene vedere finche' sono gratis.
Poi se siete dei fan dell'hip hop italiano e di Mondo Marcio, fate finta che non ho scritto niente di quello che ho scritto. Perche' comunque Marcio sa fare il suo mestiere (anche se i suoni non perfetti hanno penalizzato i primi pezzi). Le basi sono scarne ma puntuali, e gli unici strumenti sul palco sono i giradischi del dj che lo accompagna, e una vocalist che entra solo in alcuni pezzi.
I pezzi piu' conosciuti sono tutti nella seconda parte del concerto, e prima della fine c'e' un omaggio ad alcuni grandi dell'hip hop scomparsi (Notorius Big, 2pac), con un mix di citazioni.
Siamo nella localita' balneare dove passo l'estate, e a fine agosto (il 21) il pubblico degli spettacoli in piazza e' molto meno di quello che ci sarebbe potuto essere anche solo 5 giorni prima; inoltre non e' stata fatta molta pubblicita' nei paesi vicini, per cui assistono al concerto molti ragazzini e molti over 50, quasi tutti indigeni. Gia' dopo i primi pezzi senza troppe concessioni alla melodia gli over 50 si dimezzano; i ragazzini con il loro entusiasmo, anche se non sembrano conoscere tutti i pezzi, sopperiscono bene al pubblico un po' scarno. Io, zandro, e qualche altro nostro coetaneo, sembriamo un po' disorientati, non abbiamo l'entusiasmo per mischiarci ai ragazzini, ma nemmeno l'indifferenza degli over 50.

Comunque una serata piacevole, e poi d'estate dalle mie parti ci si accontenta di quello che propongono i programmi di spettacoli comunali (vero zandro? sempre meglio Mondo Marcio che Cremonini comunque...).
L'unica nota negativa e' il sample del suono di pistole che il dj continua a infilare dappertutto, come se fossimo a un concerto di 50 Cent. Uff, l'hip hop americanizzato di cui parlavo prima...
.


fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 02:47 | link | commenti (17)
categorie: musica, concerti, cd , foto originali
martedì, 01 agosto 2006

Insomma, questo post su Arezzowave?

Come gia’ confessato, ho un’insana passione per la musica italiana, che mi fa preferire una schifezza nazionale, piuttosto che una straniera (meglio Tiziano Ferro e Cesare Cremonini che Britney Spears e Cristina Aguilera, per capirci). In fondo nella melodia italiana mi ci sento un po’ a casa e almeno si capisce perfettamente quando i testi sono inutili, al contrario di quelli delle canzoni in inglese che a volte ingannano.
La mia passione per la musica nazionale si estende soprattutto nell’ambito indie & underground, da dove spesso vengono fuori gruppi e cantanti interessanti, ma sottovalutati solo perche' italiani.

Vi chiederete che c’entra tutto cio’ con Arezzowave… ebbene, la serata che ho scelto di vedere e’ stata quella di giovedi’ 13 luglio, con un cartellone tutto italiano: Water in Face, Baustelle, Verdena, Mau Mau, Africa Unite, Daniele Silvestri. E mi dispiace anche di non essere potuta tornare domenica pomeriggio per Marta sui Tubi e Marco Bellotti, due realta’ promettenti di cui avevo gia’ parlato qui e qui.

Ma torniamo alla musica di quella serata di meta’ luglio. Arrivo troppo tardi per i Water in Face,
baustelle@arezzowaveche non conosco, (uno dei gruppi venuti fuori dalle selezioni regionali dell'Emilia Romagna) e appena in tempo per il concerto dei Baustelle. Il loro cd non mi ha fatto impazzire, infatti non l’ho ascoltato piu’ di tanto, ma dal vivo sono convincenti, con le splendide voci di Francesco e Rachele, che immaginavo piu’ tenui di quanto siano realmente, e arrangiamenti piu’ rock del previsto. Insomma, li credevo piu’ intimisti, e invece non sfigurano per niente in un festival rock. Unica pecca, il tipico ritmo di batteria che usano in molte canzoni che rende il ritmo un po' uniforme, per il resto proprio un bel set. Peccato non abbiano fatto “Arriva lo ye’ ye’”, che me li fece conoscere e che e’ tuttora la canzone che preferisco.

Durante i Verdena con la mia amica ci distraiamo un attimo, stiamo aspettando altri amici, cerchiamo di comunicargli la nostra posizione tramite sms, si fa anche la pausa bagno e un po’ di chiacchiere, quindi non posso dire di avere ascoltato questo set per bene. Da quello che ho sentito pero’ mi hanno deluso; conosco benissimo il primo cd, benino il secondo, per niente il resto della loro produzione; stranamente non mi sembra di avere riconosciuto nessun pezzo, e quello che e’ arrivato al mio orecchio sono state solo chitarre a palla e cupezza in abbondanza, senza nessuno scossone particolare. Mah…

Gli amici che aspettavamo ci raggiungono appena in tempo per l’inizio del set dei Mau Mau, e dopo esserci riforniti di birre e panini con salsiccia (il fumo & il profumo avevano invaso le gradinate a sinistra del palco) ci avviciniamo il piu’ possibile.
mau mau@arezzowaveCome detto qui, l’ultimo cd di quello che e’ uno dei miei gruppi preferiti mi aveva lasciato un po’ perplessa, e nemmeno gli ascolti successivi mi hanno fatto cambiare idea. Il live pero’ e’ stato eccezionale. Oltre alla solita banda (Morino, Barovero, N’Songan, ecc.) sul palco un gruppo di brasiliani che suonano le percussioni, fanno i cori, e un certo punto si esibiscono anche in alcuni passi di capoeira (bellissima!). Parte il primo pezzo e subito inizia l’ondeggiamento di buona parte del pubblico, che presto di trasforma in ballo. Dell’ultimo cd suonano soltanto "Dea", "Il treno del sole", "Qualcuno verra' da te", che risultano piu’ convincenti che su disco. Le atmosfere, complici lemau mau@arezzowave percussioni brasiliane, ricordano quelle del cd "Eldorado", da cui suonano anche un paio di pezzi. mau mau@arezzowaveNon mancano nemmeno brani storici, come  "Mostafaj", "Razza predona "(con frecciatine ironiche alla Bossi-Fini), "La ola" (dedicata alla recente vittoria del Mondiale).    
Finisce il set dei Mau Mau, e nel mio gruppo siamo tutti gasatissimi, anche chi non li conosceva per niente. Aspettiamo con ansia gli Africa Unite, convinti che la goduria non potra’ che crescere. E invece…

Invece gli Africa Unite suonano molto bene, ma piu’ elettronici e un po’ piu’ cupi di quando li avevo visto qualche anno prima, piu’ raffinati ma meno festaioli. Inoltre mi danno nuovamente l’impressione di essere un po’ snob (o alternativi a tutti i costi, che in fondo e’ lo stesso): gia’ nell’apertura in cui Bunna lancia l’accusa ai mondiali e al calcio di essere come l’oppio del popolo (non erano queste le parole esatte, ma il concetto si’)… Boh, qui abbiamo tutti esultato insieme a La ola dei Mau Mau, perche’ rovinarci la festa? E poi sono bravi, sono molto bravi, ma non sembrano lasciarsi andare completamente ne’ riuscire a coinvolgere piu’ di tanto: forse il set di 45 minuti e’ troppo poco per loro, e comunque a paragone con la festa dei Mau Mau il ritmo e’ calato e si sente.

silvestri@arezzowaveAspettiamo un po’ rassegnati Daniele Silvestri, e invece si rivela la sorpresa positiva della serata: pezzi ironici, pezzi emozionanti e seri (soprattutto alcuni che non conoscevo e che credo siano tratti dall’ultimo cd), pezzi da coro da stadio, pezzi che sembrano punk-funk, e comunque quasi tutti riarrangiati rispetto alle versioni che conoscevo dai cd. Silvestri e’ un grande musicista e un grande intrattenitore, dedica persino una canzone d’amore che dice “vieni a Parigi” a Zidane! Per fortuna non fa “Kunta Kinte” che mi sta profondamente antipatica, e conclude con un’inno come “Cohiba”, cantato a squarciagola da tutto lo stadio. Credo che continuero’ a non ascoltare i suoi cd, che sono troppo discontinui e vari per rientrare nel tipo di cd che mi piace, ma massimo rispetto per lui e sicuramente grande concerto ad Arezzo.

Raccogliamo armi e bagagli e ci trasciniamo verso le macchine….

[Le immagini della serata sono tratte dal sito www.arezzowave.com, cliccateci per vederne altre. Altre recensioni dell'Arezzowave le trovate qui e qui.]

Altra serata all'italiana domenica 23 luglio, concerto di Max Gazze’ e La Camera Migliore a Chiusi, alla festa dell’Umidita’ (pardon, dell’Unita’). E' il secondo concerto di Gazze' che vedo, e anche questa volta mi colpisce perche’ non ha la scintilla (vedi post precedente): bravo, ma se a coinvolgere il pubblico ci riesci solo a partire dalla cover di "Cuccurucucu Paloma" di Battiato, vuol dire che qualche problema c’e’..
Non era neanche la situazione ideale: concerto gratis, molti adulti e pochi giovani, pochi veramente interessati e molti curiosi, pero’ ugualmente Max Gazze’ lo vedo piu’ intento a fare il suo compitino che altro. Insomma, credo che continuero’ ad amarlo su cd ed evitarlo dal vivo.
Interessanti invece La Camera Migliore, che conoscevo solo di nome: suonano molto bene durante i pezzi di Gazze', la cantante ha una bella voce, appena posso cerchero' di ascoltarmi il loro cd.

autogrill montepulcianoAl ritorno tappa per un caffe’ all’Autogrill di Montepulciano (cittadina che, come ci svela l’indigeno del gruppo, ha l’autogrill, ma non l’ingresso in autostrada, e si entra a sgamo dall’ingresso per i dipendenti). Mi ha fatto impressione trovarmi sul ponte che “cavalca" entrambe le corsie, e guardare giu’ dalla vetrata le macchine che passavano… di solito mi capita di fermarmi negli autogrill calabresi che sono un po’ meno chic e affascinanti (ma questa e’ un’altra storia e un'altro viaggio)…

P.s. Guardate un po' cosa ho scoperto sull'entrata a sgamo negli autogrill...


fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 20:00 | link | commenti (7)
categorie: viaggi, musica, me , concerti
martedì, 14 marzo 2006

3 in 1


Con colpevole ritardo, il mio racconto di ben 3 concerti...


Cesare Basile, 17 febbraio, Corte dei Miracolihellequinsong

Basile, pur non essendo una star, non e' nemmeno l'ultimo arrivato, e infatti la Corte si riempie di gente venuta ad ascoltarlo. Solo che poi molta di questa gente, visto che la musica non si prestava al pogo, ma richiedeva invece un ascolto attento,
dopo circa 40 minuti (di un'esibizione che e' durata un'ora e mezza scarsa) ha cominciato a lasciare la sala del concerto per rifugiarsi nella zona bar o per andare via...

Sicuramente l'ultimo cd di Cesare Basile (di cui trovate una recensione sul blog Buone Frequenze) non rende dal vivo quanto su disco, ma probabilmente il pubblico si aspettava qualcosa di piu' rockettaro, mentre Basile ha intrapreso un percorso che dal primo cd, "Stereoscope", decisamente rock, lo ha portato a scrivere ballate sempre piu' delicate, strascicate, crepuscolari, che richiedono un ambiente e un pubblico raccolto che le ascolti piu' che cercare di ballarle.

Personalmente, avendo ascoltato il nuovo cd "Hellequin Song" soltanto dopo il concerto, devo ammettere che non mi aveva preso molto dal vivo, poiche' di canzone in canzone le atmosfere sonore si ripetevano abbastanza, le parole si capivano poco, e la scaletta era incentrata soprattutto sull'ultima produzione. Pero' non si puo' nemmeno dire che sia stato un brutto concerto, semplicemente il nuovo Basile e' questo, non quello dall'anima rock degli inizi. Il mio consiglio quindi non e' di evitare di andarlo a vedere se capitasse dalle vostre parti, ma di ascoltare bene l'ultimo cd prima di comprare il biglietto.


Amari, 3 marzo, Corte dei Miracoli

Appena arrivati alla Corte dei Miracoli, il palco dove si esibiranno gli Amari appare pieno dei normali strumenti, ma anche di una decina di tubi di neon di vari colori; i nostri si presentano poi sul palco con pantaloni grigi tutti uguali e felpe ognuna di un colore diverso... tutto cio' li fa assomigliare un po' a dei Cavalieri Yedi (visti anche i tubi di neon che sembrano delle spade laser tipo Guerre Stellari), o forse piu' ai Cavalieri dello Zodiaco, ma ottiene un bell'effetto visivo, colorando la stanza dove si tiene il concerto, che di suo e' abbastanza spoglia.

Gli Amari su cd suonano piu' elettronici (ricordano un po' l'esperimento che avevano fatto  i Soerba, se qualcuno li ricorda, ma lo portano a compimento con piu' convinzione e talento); dal vivo invece sono piu' rock, e le sonorita' di alcuni pezzi ("Conoscere gente sul treno", "Tremendamente belli") non hanno niente da invidiare a certi pezzi di certi gruppi punk-funk (Radio 4, Bloc Party, Franz Ferdinand, ecc.).

Il concerto parte con una prima parte piu' hip hop, prosegue con una centrale piu' intima (in cui spicca la bellissima "Campo Minato"), e si conclude con una terza parte piu' funk-rock-punk funk, in cui trovano spazio pezzi che erano (o diventano live) abbastanza ballabili.

grandmastermogolGli Amari rivelano dal vivo anche un risvolto psichedelico-elettronico, che viene fuori nelle versioni di pezzi come "Whale Grotto", tratto dal primo cd "Apotheke", o "Venere non ritorna", che conclude il concerto.

La mia opinione? Un bel concerto, anche se la parte centrale risulta a tratti un po' monotona (ma solo un po').

Un altro racconto di questo concerto lo trovate sul blog del collega radiofonico hallustaff.

P.s. In questi giorni ho comprato, in offerta a 5 euro, il primo cd degli Amari, "Apotheke". Anche se "Grand Master Mogol" e' piu' bello, la canzone "Apotheke" che da' il titolo al cd e' un vero gioiellino.


Vinicio Capossela, 9 marzo, auditorium-discoteca Essenza

Non sono mai stata una grande fan di Capossela, pero' di quest'ultimo concerto non si puo' che dirne bene. L'ambientazione visiva e scenografica e' curatissima: un teatro di ombre cinesi sullo sfondo che ipnotizza lo spettatore, luci che colorano le atmosfere a seconda delle canzoni, Capossela istrionico e gran maestro di cerimonie che cambia abiti, movenze e strumenti ad ogni pezzo. Insomma, uno spettacolo quasi teatrale, con una parte iniziale e finale piu' propedeutiche al ballo e al pogo, mentre in quella centrale trovano spazio le canzoni piu' tranquille e suggestive. L'unica pecca e' che i testi delle canzoni piu' ritmate diventano un'unico groviglio sonoro con la musica.
ovunque proteggi

Se siete dei fan di Capossela, sicuramente godrete moltissimo dei concerti di questo tour (qui trovate una recensione della data di Firenze). Se invece come me non lo siete, potrete apprezzare la parte spettacolare e visiva del concerto.


(sbaglio o sento una voce che chiede perche' non mi piace Capossela? non posso dire che non sia bravo, ma anche se trovo intriganti i suoi testi, e quando li mette in primo piano, come in un radiodramma andato in onda qualche anno fa a Natale, lo stesso non posso dire delle sue musiche)


fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 03:57 | link | commenti (20)
categorie: musica, concerti
mercoledì, 21 dicembre 2005

C'e' vita in Sicilia...

Vi segnalo una bella intervista ai Marta sui tubi, gruppo di cui ho gia' parlato qui. L'intervista e' pubblicata sul magazine palermitano online Balarm, questo il link; per chi fosse a Palermo il 25, consiglio anche di andarli a vedere in concerto (pub I Candelai, ore 22), mentre il 22, nello stesso locale, saranno ospiti i Chikinki, altra band da tenere d'occhio, facente parte della stessa ondata di Franz Ferdinand e Maximo Park (di cui ho parlato qui).akkura

Per tornare ai gruppi siciliani (pur muovendosi fra Bologna e Milano i Marta sui Tubi sono di Marsala, Trapani), ho scoperto che nei prossimi giorni in un paese vicino al mio  si esibiranno gli Akkura (Castelvetrano, Trapani, martedi' 27 alle ore 18 in piazza). Li ho gia' visti dal vivo al festival del Cous Cous che si tiene a settembre a San Vito lo Capo, e mi hanno confermato l'ottima impressione che ne avevo avuto ascoltandoli su cd. Sul loro sito e' possibile ordinare il cd a soli 8 euro (incluse spese di spedizione) ed ascoltare alcuni mp3; trovate due loro brani anche nelle compilation Caterpillar vol. 7 e balarmrockBalarm Rock. Del brano incluso nella prima potete ascoltare 30 secondi cliccando qui, invece la compilation Balarm Rock (prodotta dall'associazione culturale che cura l'omonimo magazine) potete scaricarla per intero cliccando qui.

Visto che stasera sono pigra (e che ho gia' fatto un post pieno di qui+link ) vi segnalo semplicemente tinturiail nome di altri due gruppi siciliani interessanti: i Beati Paoli (visti anche loro in concerto, hanno partecipato al festival di Recanati e alla rassegna o' Scia' organizzata a Lampedusa da Claudio Baglioni, potete ascoltare un loro pezzo qui) e i Tinturia (per i siciliani ormai un nome famoso, soprattutto da quando hanno realizzato la colonna sonora del film Nati Stanchi di Ficarra e Picone, con cui continuano a collaborare; sul loro sito potete guardare alcuni dei loro video).

(mamma mia che casino ho fatto in questo post...)

fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 04:31 | link | commenti (10)
categorie: musica, concerti, cd , file audio, da vedere da sentire da fare
lunedì, 28 novembre 2005

Jovanotti live

jovanottilive

Venerdi', mentre qualcuno era a seguirsi i Sigur Ros, io ero davanti al pc a godermi il live di Jovanotti a Milano, trasmesso gratis da Alice/Virgilio. Per chi se lo fosse perso, della serata verra' fatto un dvd.

Il live, pur visto da casa, e' stato bello, energizzante, coinvolgente; Jovanotti e' in un periodo di ottima forma e le canzoni dell'ultimo album sono piacevoli e mature. Se poi Jovanotti non lo sopportate proprio e' un'altro discorso... se invece non vi sta cosi' antipatico, il dvd girato venerdi' dovrebbe essere un'adeguata foto di questo suo buon momento, sicuramente migliore del doppio cd live "Autobiografia di una festa" uscito nel 2000, dove si percepiva un Lorenzo un po' ammosciato, in una fase creativa non proprio eccellente.

Per fortuna gia' nel cd successivo, "Il quinto mondo", Jovanotti aveva ricominciato a scrivere pezzi originali e divertenti, come Salvami, Salato (parte prima e parte seconda, con la collaborazione di Carlinhos Brown1), e Date al diavolo un bambino per cena. Quest'ultimo e' un piccolo capolavoro, durata circa 10 minuti, che probabilmente non sentirete mai in radio, ma che secondo me e' uno dei pezzi migliori che Jovanotti abbia mai scritto, pieno di tutto e del contrario di tutto. Mi piace ricordare questa parte del testo: "il mondo e' una jungla/io sono il dottor livingston/il mondo e' un computer/io sono negroponte/se il mondo e' da ballare/io sono fred astaire/e io sono keith jarret/se il mondo e' un pianoforte/mi sono innamorato della vita/guardandola attraverso gli occhi dell'amore mio
così rotonda e cosi' misteriosa/leggera profonda bellissima e paurosa/per niente pittoresca ne rassicurante".

Come intermezzo fra questo cd e il successivo (e ultimo) "Buon sangue", Jovanotti ha collaborato con Gianni Maroccolo (ex Litfiba, ex C.S.I.) nel cd "A.c.a.u.", scrivendo e cantando il testo di una canzone delicata e bellissima, "Da raccontarti all'alba", forse uno degli episodi migliori di questo cd-progetto pieno di collaborazioni.

Una volta a un'amica dissi, commentando la canzone "Tanto(3)": non e' una bella canzone, ma e' una canzone geniale; adesso aggiungo: magari Jovanotti non sa cantare, ma spesso scrive (e canta) bellissime canzoni.
 

 

1Non sapete chi e' Carlinhos Brown? Qualcuno si ricorda di Jovanotti sul palco di Sanremo che cantava "Cancella il debito" con una banda di pazzi e scatenati percussionisti brasiliani? Ecco, Carlinhos Brown era il capo di quella masnada, ed e' inoltre uno dei tre componenti dei Tribalistas. Oltre a fare parte di questo gruppo, porta avanti una carriera di autore (ha scritto per Caetano Veloso, Marisa Monte e altri) e di cantante solista (per cominciare vi consiglio il cd "Alfagamabetizado").

2La foto e' tratta dal sito www.jovanotti.it

fuoriuscito dalla mente sghemba di: djdona alle ore 18:05 | link | commenti (14)
categorie: musica, concerti, cd

Chi sono

Blogger: djdona
Nome: djdona
Sono siciliana, ma la maggiorparte dell'anno abito a Siena,dove mi sono laureata da poco in Lingue e Letterature straniere. Faccio il dj (spaziando fra rock, reggae, happy music, world music, elettronica, ovviamente non tutto nella stessa serata!) e mi interessa tutto quello che riguarda la musica e il suono (radio, teatro, sound design, cinema). Attualmente sono alla ricerca di un lavoro, se avete bisogno di un dj, o potete propormi qualcosa nell'ambito della musica e dei suoni fate un fischio (o scrivete una mail :-)
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*venerdi' 8 febbraio al Cambio, via Pantaneto, Siena, dalle 23.30 in poi

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