sia per me che lo scrivo che per chi lo legge (niente post a raffica 

sempre meglio Mondo Marcio che Cremonini comunque...).
che non conosco, (uno dei gruppi venuti fuori dalle selezioni regionali dell'Emilia Romagna) e appena in tempo per il concerto dei Baustelle. Il loro cd non mi ha fatto impazzire, infatti non l’ho ascoltato piu’ di tanto, ma dal vivo sono convincenti, con le splendide voci di Francesco e Rachele, che immaginavo piu’ tenui di quanto siano realmente, e arrangiamenti piu’ rock del previsto. Insomma, li credevo piu’ intimisti, e invece non sfigurano per niente in un festival rock. Unica pecca, il tipico ritmo di batteria che usano in molte canzoni che rende il ritmo un po' uniforme, per il resto proprio un bel set. Peccato non abbiano fatto “Arriva lo ye’ ye’”, che me li fece conoscere e che e’ tuttora la canzone che preferisco.
Come detto qui, l’ultimo cd di quello che e’ uno dei miei gruppi preferiti mi aveva lasciato un po’ perplessa, e nemmeno gli ascolti successivi mi hanno fatto cambiare idea. Il live pero’ e’ stato eccezionale. Oltre alla solita banda (Morino, Barovero, N’Songan, ecc.) sul palco un gruppo di brasiliani che suonano le percussioni, fanno i cori, e un certo punto si esibiscono anche in alcuni passi di capoeira (bellissima!). Parte il primo pezzo e subito inizia l’ondeggiamento di buona parte del pubblico, che presto di trasforma in ballo. Dell’ultimo cd suonano soltanto "Dea", "Il treno del sole", "Qualcuno verra' da te", che risultano piu’ convincenti che su disco. Le atmosfere, complici le
percussioni brasiliane, ricordano quelle del cd "Eldorado", da cui suonano anche un paio di pezzi.
Non mancano nemmeno brani storici, come "Mostafaj", "Razza predona "(con frecciatine ironiche alla Bossi-Fini), "La ola" (dedicata alla recente vittoria del Mondiale).
Aspettiamo un po’ rassegnati Daniele Silvestri, e invece si rivela la sorpresa positiva della serata: pezzi ironici, pezzi emozionanti e seri (soprattutto alcuni che non conoscevo e che credo siano tratti dall’ultimo cd), pezzi da coro da stadio, pezzi che sembrano punk-funk, e comunque quasi tutti riarrangiati rispetto alle versioni che conoscevo dai cd. Silvestri e’ un grande musicista e un grande intrattenitore, dedica persino una canzone d’amore che dice “vieni a Parigi” a Zidane! Per fortuna non fa “Kunta Kinte” che mi sta profondamente antipatica, e conclude con un’inno come “Cohiba”, cantato a squarciagola da tutto lo stadio. Credo che continuero’ a non ascoltare i suoi cd, che sono troppo discontinui e vari per rientrare nel tipo di cd che mi piace, ma massimo rispetto per lui e sicuramente grande concerto ad Arezzo.
Al ritorno tappa per un caffe’ all’Autogrill di Montepulciano (cittadina che, come ci svela l’indigeno del gruppo, ha l’autogrill, ma non l’ingresso in autostrada, e si entra a sgamo dall’ingresso per i dipendenti). Mi ha fatto impressione trovarmi sul ponte che “cavalca" entrambe le corsie, e guardare giu’ dalla vetrata le macchine che passavano… di solito mi capita di fermarmi negli autogrill calabresi che sono un po’ meno chic e affascinanti (ma questa e’ un’altra storia e un'altro viaggio)…
Gli Amari rivelano dal vivo anche un risvolto psichedelico-elettronico, che viene fuori nelle versioni di pezzi come "Whale Grotto", tratto dal primo cd "Apotheke", o "Venere non ritorna", che conclude il concerto.
Vi segnalo una bella intervista ai Marta sui tubi, gruppo di cui ho gia' parlato qui. L'intervista e' pubblicata sul magazine palermitano online Balarm, questo il link; per chi fosse a Palermo il 25, consiglio anche di andarli a vedere in concerto (pub I Candelai, ore 22), mentre il 22, nello stesso locale, saranno ospiti i Chikinki, altra band da tenere d'occhio, facente parte della stessa ondata di Franz Ferdinand e Maximo Park (di cui ho parlato qui).
Per tornare ai gruppi siciliani (pur muovendosi fra Bologna e Milano i Marta sui Tubi sono di Marsala, Trapani), ho scoperto che nei prossimi giorni in un paese vicino al mio si esibiranno gli Akkura (Castelvetrano, Trapani, martedi' 27 alle ore 18 in piazza). Li ho gia' visti dal vivo al festival del Cous Cous che si tiene a settembre a San Vito lo Capo, e mi hanno confermato l'ottima impressione che ne avevo avuto ascoltandoli su cd. Sul loro sito e' possibile ordinare il cd a soli 8 euro (incluse spese di spedizione) ed ascoltare alcuni mp3; trovate due loro brani anche nelle compilation Caterpillar vol. 7 e
Balarm Rock. Del brano incluso nella prima potete ascoltare 30 secondi cliccando qui, invece la compilation Balarm Rock (prodotta dall'associazione culturale che cura l'omonimo magazine) potete scaricarla per intero cliccando qui.
Visto che stasera sono pigra (e che ho gia' fatto un post pieno di qui+link
) vi segnalo semplicemente
il nome di altri due gruppi siciliani interessanti: i Beati Paoli (visti anche loro in concerto, hanno partecipato al festival di Recanati e alla rassegna o' Scia' organizzata a Lampedusa da Claudio Baglioni, potete ascoltare un loro pezzo qui) e i Tinturia (per i siciliani ormai un nome famoso, soprattutto da quando hanno realizzato la colonna sonora del film Nati Stanchi di Ficarra e Picone, con cui continuano a collaborare; sul loro sito potete guardare alcuni dei loro video).
(mamma mia che casino ho fatto in questo post...)

Venerdi', mentre qualcuno era a seguirsi i Sigur Ros, io ero davanti al pc a godermi il live di Jovanotti a Milano, trasmesso gratis da Alice/Virgilio. Per chi se lo fosse perso, della serata verra' fatto un dvd.
Il live, pur visto da casa, e' stato bello, energizzante, coinvolgente; Jovanotti e' in un periodo di ottima forma e le canzoni dell'ultimo album sono piacevoli e mature. Se poi Jovanotti non lo sopportate proprio e' un'altro discorso... se invece non vi sta cosi' antipatico, il dvd girato venerdi' dovrebbe essere un'adeguata foto di questo suo buon momento, sicuramente migliore del doppio cd live "Autobiografia di una festa" uscito nel 2000, dove si percepiva un Lorenzo un po' ammosciato, in una fase creativa non proprio eccellente.
Per fortuna gia' nel cd successivo, "Il quinto mondo", Jovanotti aveva ricominciato a scrivere pezzi originali e divertenti, come Salvami, Salato (parte prima e parte seconda, con la collaborazione di Carlinhos Brown1), e Date al diavolo un bambino per cena. Quest'ultimo e' un piccolo capolavoro, durata circa 10 minuti, che probabilmente non sentirete mai in radio, ma che secondo me e' uno dei pezzi migliori che Jovanotti abbia mai scritto, pieno di tutto e del contrario di tutto. Mi piace ricordare questa parte del testo: "il mondo e' una jungla/io sono il dottor livingston/il mondo e' un computer/io sono negroponte/se il mondo e' da ballare/io sono fred astaire/e io sono keith jarret/se il mondo e' un pianoforte/mi sono innamorato della vita/guardandola attraverso gli occhi dell'amore mio
così rotonda e cosi' misteriosa/leggera profonda bellissima e paurosa/per niente pittoresca ne rassicurante".
Come intermezzo fra questo cd e il successivo (e ultimo) "Buon sangue", Jovanotti ha collaborato con Gianni Maroccolo (ex Litfiba, ex C.S.I.) nel cd "A.c.a.u.", scrivendo e cantando il testo di una canzone delicata e bellissima, "Da raccontarti all'alba", forse uno degli episodi migliori di questo cd-progetto pieno di collaborazioni.
Una volta a un'amica dissi, commentando la canzone "Tanto(3)": non e' una bella canzone, ma e' una canzone geniale; adesso aggiungo: magari Jovanotti non sa cantare, ma spesso scrive (e canta) bellissime canzoni.
1Non sapete chi e' Carlinhos Brown? Qualcuno si ricorda di Jovanotti sul palco di Sanremo che cantava "Cancella il debito" con una banda di pazzi e scatenati percussionisti brasiliani? Ecco, Carlinhos Brown era il capo di quella masnada, ed e' inoltre uno dei tre componenti dei Tribalistas. Oltre a fare parte di questo gruppo, porta avanti una carriera di autore (ha scritto per Caetano Veloso, Marisa Monte e altri) e di cantante solista (per cominciare vi consiglio il cd "Alfagamabetizado").
2La foto e' tratta dal sito www.jovanotti.it