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Mentre la mia ricerca di lavoro e di serate da dj prosegue, sto recuperando un po' di cd degli anni passati che per mancanza di tempo avevo ascoltato poco.
Mi e' cosi' venuto in mente che la distanza fra i cd "La fabbrica di plastica" di Gianluca Grignani e "Il suicidio del samurai" dei Verdena non e' tantissima, cosi' come fra certi pezzi reggae-dub-etnici del nuovo cd di Jovanotti ("Safari") e il nuovo cd di Benga ("Diary of an Afro Warrior").
Magari se trovo un attimo faccio un piccolo mix nei prossimi giorni e ve lo posto per farvi sentire le affinita' e somiglianze fra artisti che invece sembrerebbero cosi' diversi fra loro.
Ps. Non sapete chi e' Benga? che cos'e' il dubstep? date un'occhiata e un'ascoltata qui e qui.
Finalmente un po' di vacanza tocca anche a me, dopo essere rimasta per tutto luglio e tutto agosto a Siena, tranne una scappata di pochi giorni in Abruzzo per Ferragosto, stretta fra lavoro in biblioteca e lavoro sulla tesi. Vacanze tardive, e molto corte (poco piu' di una settimana), ma volete mettere il piacere di stare al mare quando gli altri hanno gia' ricominciato a lavorare? Di farsi il bagno e godersi la spiaggia quasi deserta, quando nel resto d'Italia imperversano i temporali? 
Quest'atmosfera un po' da vacanza sull'isola deserta stimola anche l'immaginazione, e mentre ascolto un po' di musica messa da parte nei periodi piu' frenetici apposta per questi giorni, pian piano le connessioni mentali ritornano a connettere e soprattutto le sinapsi musicali propongono nuove idee, nuovi accostamenti improbabili, nuove atmosfere che sono la benzina per le nuove serate dell'inverno che sta per arrivare. E allora, dopo una settimana al mare, il mio ritorno a Siena, oltre che alla consueta routine lavoro-studio sara' anche un ritorno alla musica suonata, con questo djset organizzato all'interno della rassegna "Settembre musicale" della Circoscrizione 1 del Comune di Siena. Ovviamente la mia caccia a nuove serate dove spargere buona musica e' appena cominciata, quindi se sentite anche solo l'odore di qualche proposta interessante, pensatemi...
La carta... quanta carta si spreca una biblioteca... e non certo la carta dei libri: stampe di ricevute, di resoconti, di elenchi di libri e riviste...
Se hai dei dubbi puoi rivolgerti all' epdesk (1), oppure all'ufficio ollai (2) se devi chiedere un prestito interbibliotecario o una consulenza bibliografica, e studiare alla luce dei nei (3) visto che spesso la luce naturale e' troppo debole, trovandosi la biblioteca in una cripta (forse questa storia si poteva anche intitolare Tales from the crypt...).
Non mancano gli aneddoti con utenti piu' o meno strani... come quella che arrivata alla tesi non ha mai preso un libro in prestito e te lo dice accompagnandolo con un "Grazie a Dio non ne ho mai avuto bisogno" (ma vergognarsi no, eh? sei arrivata alla tesi...)... oppure quello che ti chiede un libro sull'apparato loGomotore, ed essendo una biblioteca di economia e non essendoci nessun libro di medicina o simili si stupisce dicendo "ma non e' possibile che non ci sia, con tutti i libri che ci sono qui..."
Insomma, tutto sommato va bene, giornate piene... ma poi ti succede quella sera quando arriva il caldo che ti prende una nostalgia del mare e delle sere d’estate sul lungomare, e della spiaggia, e della Sicilia, che ti fa quasi male…
Allora le uniche cose che ti possono aiutare un po’ sono i fumetti di Corto Maltese e i libri di Andrea Camilleri, e il profumo di mare che entrambi riescono ad evocare…
Termini modificati, copyright dei bibliotecari toscani 
(1) help desk
(2) on line
(3) neon
E' proprio il colmo che una che fa la tesi su Fahrenheit 451 (in cui dei libri ne fanno falo' e roghi) si ritrovi a lavorarci in mezzo ai libri...
Lavoro? Servizio civile per la precisione, in una biblioteca dell'Universita' di Siena: l'impegno e' quello di un lavoro, il rimborso spese un po' meno...
E' anche il colmo che quando mi hanno attivato l'adsl night&weekend (dalle 23 alle 6 e poi sabato e domenica) io la notte spesso non possa stare piu' sveglia, o per lo meno fino a tardi, che spesso l'indomani c'e' da alzarsi alle 8... cambio di fuso orario rispetto ai miei ritmi abituali degno di una trasvolata oceanica...
Intanto fra il servizio civile e la mania che mi e' presa per questo giochino di pirati (attenzione, altamente "addictive", provatelo a vostro rischio e pericolo!), lo studio e qualche serata da dj, il blog fa la muffa da gennaio..
Magari in questi mesi scribacchiavo su foglietti o su file di wordpad, in attesa di trasferire tutto sul blog appena possibile, ma quel momento non e' mai arrivato...
Cosi' adesso credo che nelle prossime settimane vi beccherete un po' di questi "pizzini" (in siculo si indicano cosi' tutti i fogliettini, mica solo quelli di Provenzano), anche se qualcuno di loro ha perso un po' d'attualita'..
Mi scuso fin da adesso per tutti i commenti ai post a cui non ho risposto, e anche per quelli a cui magari non rispondero', come era mia abitudine fare, ma il tempo a mia disposizione e' sempre risicato.. pero' il blogghetto non meritava questo abbandono e nemmeno quelli (1? 2? 3? persone) che ogni tanto ci buttavano un'occhiata per vedere se era successo qualcosa...
Anche se dal mio grado di presenza sul blog potrebbe sembrare il contrario, non sono morta o emigrata in Australia, ne' mi hanno rapito gli alieni...
Semplicemente mi sono presa una piccola vacanza dal blog, un po' per impegni vari, un po' per mancanza di voglia, anche se forse l'ho fatto nel momento meno opportuno, visto che devo ancora pubblicare i risultati sul sondaggione 2006...
Questo post e' solo per darvi un piccolo segno di vita, nei prossimi giorni il blog torna in piena attivita'; anche le mie serate da dj ricominciano, a partire da sabato prossimo al Cambio (Siena), e poi troverete come al solito tutti gli aggiornamenti nella colonna qui a sinistra; presto riprenderanno anche le nuove puntate dell'FdF Night Live e anche il mio podcast dovrebbe animarsi...
Abbiate pazienza solo per qualche altro giorno e ripartira' tutto :-)
8/2
Piccolo cambiamento di data: suonero' al Cambio venerdi' 9 invece di sabato 10. Vi aspetto! :-)
[se qualcuno avesse letto qui a fianco di una mia serata sabato al Cambio, corregga l'agenda, c'e' stato un cambiamento di programmi, per questa settimana mi trovate stasera, venerdi']
Chissa' perche' le canzoni ascoltate al cinema, soprattutto certe canzoni, e soprattutto se sono nella parte finale del film, o magari proprio sui titoli di coda, ti si stampano in testa e non vogliono piu' andare via; e quando qualcuno ti chiedera' "com'era il film?", non potrai fare a meno di ricordare quel pezzo e quasi di rispondere "c'era una canzone bellissima...", come se tutto il resto contasse poco o niente.
Mi e' successo con "By this river", di Brian Eno, presente in "La stanza del figlio" di Moretti, che mi ha salvato nella memoria un film che altrimenti mi sarebbe piaciuto poco, legata com'era alle scene finali dell'arrivo alla frontiera Italia-Francia e al mare...
Mi e' successo con "Nuovomondo" di Crialese, e sono impazzita a cercare la versione della canzone "Sinnerman" presente sui titoli di coda; dappertutto su internet viene accreditata a Nina Simone, ma forse sono giunta alla conclusione che la versione presente nel film sia una cover dei 16 Horsepower (primo gruppo del fondatore dei Woven Hand, se ne era parlato qui). Se qualcuno di voi mi puo' confermare, o anche solo dare qualche indizio...
Mi successe con "A Whiter shade of pale" dei Procul Harum, contenuta in due film usciti qualche anno fa ma a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro: "Denti" di Salvatores e "I cento passi" di Giordana. E poi anche con "Destino de Abril", nel film "Collateral" di Michale Mann, e "Noite e luar" interpretata da Patrizia Laquidara in "Manuale d'Amore" di Veronesi (di queste canzoni ne avevo parlato qui).
E mi e' risuccesso l'altra sera con "A casa nostra" di Francesca Comencini; un film che non e' un capolavoro, ma ha la sua atmosfera, che costruisce bene, fra Milano di notte, case e hotel di lusso e alloggi popolari, magazzini di supermercati, benzinai e banche, parchi con le prostitute, ospedali, e il Duomo di Milano a fare da cornice a tutto...e i soldi, e l'amore, e intrecci di vite diverse... (e' un periodo che "si usa" fare i film con storie che si intrecciano e i cui fili tiri solo alla fine, ma a me non dispiace per niente, e infatti ho adorato "Babel" di Inarritu)...
La musica dicevo, per la precisione una canzone, che gia' avevo riconosciuto nel trailer di "A casa nostra", un pezzo dei Sigur Ros che si intitola "Untitled 1", tratto da un album che si intitola () (si, proprio cosi', due parentesi e basta, se volete potete chiamare Untitled pure lui), pubblicato nel 2002; se ce l'avete (se non lo conoscete cercatelo, scovatevelo, compratevelo, fatevelo regalare) spegnete per un attimo le luci della vostra stanza di sera, ascoltate il brano e guardate fuori dalla finestra...per un'attimo sarete dentro un film anche voi...
Aggiornamento 24/11/06
Francesco Chiantese e Maxcar mi hanno confermato (vedi commenti) che la versione di "Sinnerman" presente nel film e' effettivamente quella di Nina Simone. Si vede che in quel momento le mie orecchie non sono state abbastanza lucide, o comunque non lo era il ricordo che mi hanno lasciato di quel momento. In ogni caso la versione dei 16 Horsepower e' talmente bella che merita di essere citata e, soprattutto, ascoltata.
Che qua sembra calma piatta a vedere il silenzio sul blog, e invece e' stata una settimana intensissima: ho suonato a una festa di laurea di un'amica e a un matrimonio, sono stata fuori Siena, poi appena tornata levataccia mattutina perche' venivano gli operai a cambiare le finestre, con relative pulizie straordinarie...
Ecc.Ecc.
E inoltre, sto lavorando per voi: la prossima settimana (3-4 novembre) dovremmo partire con l'FdF Night Live, la raccolta del materiale procede, se volete contribuire date un'occhiata qui ; nel frattempo sto preparando anche un podcast, con interviste realizzate per la radio, djset, e altro (se solo riuscissi a domare il template di podomatic...); ho in mente una quindicina di post che devo "solo" scrivere, ma che non scrivero' mai tutti; venerdi' o sabato mi ri-trovate al Cambio, appena avro' la conferma di quale delle due serate lo scrivo qui a destra...
[se cercate info sull'FdF Night Live leggete il post qui sotto; la raccolta del materiale per la trasmissione di quest'anno continua...]
Giovedi' notte verso le due (o dovrei dire meglio venerdi') stavo facendo due chiacchiere con la mia amica Camilla prima di tornare a casa, quando a un certo punto una macchina si ferma puntando i fari verso di noi; premesso che il centro di Siena e' tranquillo anche a quell'ora li', il pensiero comune di entrambe e' stato: "chi sara' mai? e che vuole?".
Ed ecco che dalla macchina ferma si abbassa un finestrino, dentro ci sono tre ragazzi, e quello al volante mi guarda e dice: "Grande! ma tu sei la dj del Cambio! Complimenti!"
E dopo avermi stretto la mano (mi ero avvicinata per capire meglio cosa dicesse) saluta e se ne va, lasciando me e la mia amica abbastanza esterrefatte...
Comunque so' soddisfazioni...
Quest'estate ho avuto il piacere di conoscere zandro, siculo come me; ieri sera e' stata la volta di giacomo, fiorentino capitato per una sera a Siena con tutta una serie di strane coincedenze (il raduno di un forum, di cui conoscevo l'organizzatore, radiofonico come me). Certo che conoscere i bloggers che leggi, e che improvvisamente si materializzano davanti ai tuoi occhi che nemmeno il teletrasporto di Star Trek, so' soddisfazioni...
La serata di ieri al Cambio e' andata abbastanza bene, e vedere quando si stacca la musica certi strani sguardi rilucenti di chi ha ballato (che dite? e' solo colpa dell'alcool? non solo, dai...) che ti chiedono "ancora un pezzo", so' soddisfazioni...
Vedere un film come Nuovomondo di Crialese, e risentire quel dialetto siciliano (una volta tanto senza la forzatura che ci mettono gli attori non siciliani quando lo imitano) che fa parte di te, e che anche se a Siena non parlo e' in realta' la prima lingua, la lingua della quotidianita', quella che meglio esprime le cose di tutti i giorni; guardare un film che non e' esuberante, ma tiene le emozioni sotto il pelo dell'acqua, non sbattute in primo piano come in certi reality, ma non per questo assenti; immergersi nella visione onirica di un nuovomondo, che nel film rimane solo immaginato con fiumi di latte e alberi da cui piovono monete, ma non per questo e' assente; tutte queste so' soddisfazioni che ancora qualcuno al cinema sa dare. Speriamo che la candidatura italiana agli Oscar ci dia molte soddisfazioni...